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Pubblicate le dichiarazioni di
deputati e senatori relative al 2007: tra i leder di partitoVeltroni subito
dopo il Cavaliere mentre Fini è il più povero con "appena" 105 mila
euro
Parlamentari, Berlusconi
il più ricco ma il reddito del premier cala di molto
Il capo del governo dichiara dieci
volte meno rispetto all'anno precedenteTra i senatori due nullatententi,
Veronesi il più abbiente. E tra i ministri Tremonti

Silvio Berlusconi
ROMA - Il reddito di Silvio
Berlusconi, nel 2007, si è ridotto a un decimo rispetto all'anno precedente:
14.532.538 euro, contro i 139.245.570 del 2006. E' quanto si legge nella
dichiarazione dei redditi del presidente del Consiglio presentata lo scorso
anno e relativa al 2007. Il premier ha pagato un'imposta lorda di 6.242.161
euro, mentre l'imposta a credito è stata di 399.169 euro.
I dati emergono dalla consueta diffusione delle dichiarazione dei redditi dei
parlamentari presentate nel 2008, e relative dunque al 2007. Da cui emerge
anche, tanto per fare un esempio, che Gianfranco Fini è meno ricco di Dario
Franceschini: 105.633 euro, contro i 220.419 del segretario del Pd. Il
presidente della Camera è in assoluto il leader politico più povero, mentre
Walter Veltroni - con i suoi 477.778 euro - è (sempre tra i leader) il più
ricco dopo il presidente del Consiglio. Ancora, il leader dell'Udc Pier
Ferdinando Casini (142.130 euro) supera di poco il leghista Umberto Bossi
(134.450 euro). Antonio Di Pietro si attesta su 218.080 euro.
Al di là dei big, e spulciando l'elenco di Palazzo Madama, si scopre che è
Umberto Veronesi il senatore più ricco: 1.635.427 euro. A cui va aggiunta la
proprietà di 19 terreni e 17 fabbricati. Dichiarata anche una Jaguar. E
infine, c'è il suo ruolo di consigliere di amministrazione della Arnoldo
Mondadori. All'estremo opposto, c'è da registrare anche la presenza di due
senatori nullatenenti: Barbara Contini (Pdl) e Mirella Giai (Udc-SVP-Aut),
che dichiara spese elettorali per 4.136 euro. Tra i ministri, invece, chi ha
la dichiarazione più alta è Giulio Tremonti: oltre 4,5 milioni di euro.
Ma a incuriosire di più è il tracollo del reddito di Berlusconi.
Guardando in dettaglio, vediamo che per la maggior parte, le proprietà
immobiliari del premier sono a Milano: due appartamenti ad uso abitazione,
due box, tre appartamenti e la comproprietà al 50% di un altro appartamento.
Inoltre, ha denunciato la proprietà di un terreno ad Antigua. Quanto ai beni
mobili, il premier possiede una Mercedes 600 Sel del 1992 e una Audi A6 del
2006, oltre a tre imbarcazioni: il San Maurizio del 1977, il Principessa vai
via del 1965 e il Magnum 70 del 1990.
Nelle partecipazioni societarie, Berlusconi possiede 5.174.000 di azioni
della Dolcedrago (valore nominale 1 euro), 4.294.342 azioni della Fininvest
(valore nominale 1 euro), 2.548.000 azioni della Holding Italiana Prima Spa,
2.199.600 azioni della Holding Italiana Seconda Spa, 1.193.400 della Holding
Italiana Terza e 1.144.000 azioni della Holding Italiana Ottava (tutte valore
nominale 1 euro) cui vanno aggiunte 200 azioni della Banca Popolare di
Sviluppo (valore nominale 500 euro), un deposito amministrato dalla Banca di
Sondrio di 896.000 azioni e tre depositi gestiti direttamente dalle banche
che provvedono autonomamente all'acquisto e alla vendita di titoli, alla
Banca Popolare di Sondrio alla Banca Agricola Mantovana e alla Banca Arner
Italia Spa.
Silvio Berlusconi certifica poi di essere presidente del consiglio di
amministrazione della Fondazione Luigi Berlusconi Onlus e di essere stato,
fino all'8 maggio 2008, presidente del Cda del Milan Calcio. Ridottissime le
sue spese elettorali: appena 19,02 euro per l'apertura e la chiusura di un
conto alla filiale di Segrate del Monte Paschi di Siena intestato a Giuseppe
Spinelli, in qualità di mandatario elettorale.
(23 marzo 2009) www.republica.it
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